Cime di rape sott’olio

 

Cime di rape sott’olio

La cima di rapa è largamente utilizzata e molto diffusa nella cucina tradizionale meridionale, in particolare in quella pugliese.

Ottime per antipasti, contorni oppure sulla pizza.

INGR.: RAPE, PEPERONCINI, AGLIO, ACETO, SALE, OLIO DI SEMI DI GIRASOLE.

DISPONIBILI IN VASO DA: 280 gr – oppure in busta sottovuoto da 200 gr

Usi in cucina:

La cima di rapa è largamente utilizzata e molto diffusa nella cucina tradizionale meridionale, in particolare in quella pugliese. Le parti della cima di rapa commestibili sono le foglie.
Sono da consumarsi previa cottura ed hanno un sapore molto caratteristico. La cima di rapa pugliese  è generalmente di dimensioni maggiori. E’ ottima lessata e per preparare una ricetta classica: le orecchiette con le cime di rapa.
In Calabria, a Catanzaro, le cime di rapa vengono consumate con la salsiccia, soffritte nell’olio, l’aglio ed il peperoncino. Un secondo piatto che durante l’inverno sulle tavole catanzaresi non manca mai.

Introdotta dagli emigranti italiani, la sua coltivazione si è estesa anche all’estero, negli Stati Uniti d’America e in Australia.

Della pianta si consumano le infiorescenze in boccio (dette anche friarielli, o broccoletti) insieme alle foglie più tenere che le circondano, secondo ricette che, in generale, fanno riferimento alla tradizione locale nelle diverse regioni.

Per la sua caratteristica di vegetare  con basse temperature è considerato un ortaggio autunnale o invernale. Si consiglia l’uso per il contenuto in sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti.

Si semina, o più spesso si trapianta, in estate o all’inizio dell’autunno, in file distanti 30 cm e a 30 cm di intervallo sulla fila. Nella prima fase vegetativa, la pianta emette una rosetta basale di foglie, mentre in fase riproduttiva sviluppa steli terminanti in infiorescenze tenere e carnose.

(Fonte Wikipedia)

 



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